Dove vai la vedi

Una montagna dal profilo caratteristico riconoscibile da molte zone della provincia ed anche dall’agro pontino. Una metà molto frequentata e panoramica a 360°
Alcuni ritengono che il Caccume venga citato da Dante Alighieri nel quarto canto del Purgatorio nella Divina Commedia. Fonte Wikipedia

Visto da Patrica

I versi

«Vassi in Sanleo e discendesi in Noli,
montasi su Bismantova e 'n Cacume
con esso i piè; ma qui convien ch’om voli;»

Punto di partenza è da Patrica, appunto denominata paese dei poeti, oltre Dante altri hanno soggiornato qui. Un luogo adesso molto vicino all’area industriale ma abbastanza nascosto dietro un ammasso roccioso che ne custodisce la storia e la tranquillità. Certo ci sono stati giorni migliori per Patrica ora vive un periodo di spopolamento e la maggioranza delle case sono vuote.

Si comincia

Patrica compare salendo dopo l’ultima curva, tante case serrate, prima di infilarsi dentro il centro storico, sulla sinistra c’è una tunnel, subito dopo in via Madonna della Pace c’è un parcheggio dove lasciare l’auto.
Siamo in una zona esposta a nord dei monti Lepini, il sole riscalda solo una parte della giornata.

Saliamo una scala che ci porta proprio al di sopra del tunnel, ancora qualche casa ed inizia il sentiero.
Sentiero ben solcato e pietroso, con un andamento normale ci vogliono 2 ore e mezza per arrivare sopra, lungo il percorso ci sono vari affacci sul paese, una captazione di acqua e due capanne di paglia.

Una particolare di natura carsico si trova a metà strada, c’è un laghetto sotterraneo, ben custodito ed inibito per questioni di sicurezza.
Il cono finale si affronta ad un crocevia che andando a destra si sale invece a sinistra si scende in un rifugio e una fontana.
Nei tornanti si ha la possibilità di affaccio per scorgere il promontorio del Circeo e il mar tirreno.

I panorami

L’uscita dalla zona alberata ci porta sul picco 1095 m dove c’è la chiesa e la croce alta 15 metri.
Un cannocchiale fisso ci dà la possibilità di provare inquadrare le zone, magari dove si abita, oppure l’ampio panorama che va da Patrica ai monti Ernici i monti della Meta, Monte Cairo, gli Aurunci e il restante dei Lepini in primis monte Gemma e il Semprevisa.

Due volte l’anno qui sopra si fa festa, un pienone di gente, questo posto ha radici molto remote, la croce fu innaguarata nel 1903 ed ha resistito al passaggio della seconda guerra mondiale.
Il rientro sullo stesso percorso avendo sempre difronte, quando le piante si dilatano, la valle del Sacco.

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Fabio

Sono serio serio, Amo la Follia Buona