Le montagne sono un elemento che interagendo con le masse di aria in movimento, determinando il clima delle zone vicino.
L’ Italia in particolar modo con le sue grandi catene montuose, a seconda della provenienza dei venti, divide climaticamente il lato esposto dal versante opposto.
Non è raro che si verificano la formazione di nuvole orografiche, sia sulle Alpi che negli Appennini. Disposti come un vero sbarramento, i venti sono costretti ad alzarsi seguendo l’orografia della crosta terrestre, ogni 100 metri di altezza di risalita, diminuisce di un grado la temperatura, raggiunto il punto di condensazione si formano le nubi, spesso creando fenomeni anche violenti, come temporali, bombe d’acqua, bufere di neve.

Effetto Stau

Le nuvole orografiche vengono anche dette Stau, “ristagno” in lingua tedesca. Termine molto usato sulle Alpi. Generando un vento secco sul versante opposto, il Föhn. L’ umidità si è scaricata prima valicare, l’aria riscendendo di quota si riscalda e per questo viene chiamato il vento caldo.

Schema principio formazioni orografiche

Sub imbribus

Duemila anni fa ai romani non è sfuggito questo fenomeno, le montagne più prossime a Roma, le cime erano spesso ricoperte di nubi, battezzando di conseguenza la catena dei Simbruini, dal latino “sub imbribus – sotto le piogge”
La catena dei Simbruini insieme ai Monti Cantari e i Monti Ernici, hanno molte vette che sfiorano o superano i 2000 metri formando una vera barriera. Nel momento che sono esposti alle correnti umide occidentali atlantiche, fanno si che le precipitazioni su queste montagne, siano più alte di altre zone dell’Appennino.

Situazione molto frequente

Fabio

Sono serio serio, Amo la Follia Buona