Le Cale

La costa sud del Golfo di Orosei, a partire da Cala Luna fino a Cala Goloritze, tutte nel territorio di Baunei, sono raggiungibili solo via mare o via terra a piedi.
Le strade, dove ci sono, sono sterrate e percorrono i valloni interni, la costa è per buona parte a strapiombo sul mare.

Cala Luna una delle più belle e famose, si trova 9 km da Cala Gonone, con un percorso di poca difficoltà può essere raggiunta.

Noi ci troviamo a Cala Sisine un’ altra splendita spiaggia, raggiunta a piedi il giorno precedente dall’altopiano del Golgo.

E Si! Abbiamo scelto la via più lunga per arrivarci, partendo da un posto molto distante dai centri abitati.

SuCoile

Quindi la nostra escursione partirà dal rifugio SuCoile dove abbiamo dormito in tenda.
SuColie è un locale gestito molto bene, mette a disposizione dei posti tenda, i bagni e le docce.
Il bar e il ristorante ottimamente servito da due ragazze simpatiche che fanno la stagione estiva qui.

Di giorno è molto frequentato, accogliendo i turisti che scendono dalle barche, la sera diventa tranquillissimo…. Isolati dal resto del mondo.

Rifugio SuCoile Cala Sisine

Stiamo a luglio, per evitare il caldo decidiamo di partire all’alba, sveglia alle 5, il tempo di preparare le borse e siamo sulla spiaggia per attendere il sole previsto per le 06:12.

Prima di arrivare in spiaggia c’è uno stagno, di acqua dolce, Cala Sisine è la foce di un fiume e la maggior parte dell’anno è secco.
Un improvviso rumore di zoccoli sul selciato, arriva dallo stagno, un animale, forse stava bevendo, spaventato si rifugia nella boscaglia… La luce del mattino ancora è poca, ma non ci ha impedito di riconoscere il Muflone, della famiglia dei caprini, vive in queste zone allo stato selvatico. Altri movimenti sopra il costone, una famiglia di cinghiali risale il crinale.

Alba

La spiaggia di piccoli ciottoli è deserta, si vedono a sinistra le luci in lontananza di Cala Gonone, a sud il promontorio (punta Plumare 415m) con la luna proprio sopra, il mare è calmo e il cielo rosato si prepara ad accogliere il sole.

Spiaggia Cala Sisine

Leggera foschia all’orizzonte, il sole esce puntuale, non tradisce mai… Il posto diventa da favola con le luci del mattino.. Uno spettacolo.

Si parte.

Giù dalla spiaggia, guardando il costone da salire, non si vedono sentieri. Avvicinandoci, dopo una struttura usata come deposito, entriamo in un selciato, è l’unico percorso percorribile in mezzo alle piante. Passo dopo passo si arriva più in alto dove scorgiamo il rifugio SuCoile, un altro tratto  ancora c’è un affaccio su Cala Sisine favoloso.

Una balconata sul mare blu

Cala Sisine

Si prosegue fino piegare a sinistra, entrando dentro la vegetazione all’interno un canalone che sale su. 
Questo tratto nel verde, ci ricorda la nostra provenienza, i nostri luoghi di origine, le nostre montagne nell’appennino. Si cammina all’ombra, nei momenti di sosta, anche se innoque, le vespe ci assalgono,…. il maggiore dislivello di salita si fa qui. 
Le piante diventano più rade, ci troviamo davanti un recinto di radici di ginepro, subito dopo un Ovile ben mantenuto, il più grande incontrato in questa nostra visita in Sardegna. 
Ultimo sforzo per giungere il punto più alto di questa escursione, molto vicino a Punta Pedrasone 640 m, panoramica sul Golfo di Orosei e anche dell’entroterra.

Lenta discesa

Una stradina, così appare, il tracciato che scende, forse ideato per il passaggio di quad, molto dolcemente si scende offrendo ampie panoramiche. 
Si rientra nella vegetazione, accentuando la discesa…ogni tanto alzo la testa per scorgere qualcosa. Avevo studiato bene il percorso sapevo che a breve avremmo incontrato uno splendido arco, ma non dico niente   anzi faccio il vago per non rovinare la sorpresa alla mia compagna di viaggio ed infatti così è stato….anche lei è rimasta piacevolmente colpita da questo splendido arco. 

Arco de Lupiru

Il sentiero non ci passa a fianco, bisogna risalire di 50 metri… Se non si sta particolarmente attenti lo si supera. 
Arcu de Lupiru, stupendo… Ed enorme.

L’ altopiano del Golgo è per la maggior parte, di origine carsica, e l’arco è la maggiore espressione di questo tipo di roccia. 
Un gruppo di turisti francesi, ci supera e sfila senza vedere l’arco. 
Rimane poca strada, si scende ancora dentro un canalone per poi risalire, qui le rocce cambiano, si passa dal bianco calcare allo scuro lavico. 
Superato il tratto in salita si riscende ormai fino a Cala Luna senza fermasi mai. 
Il sentiero finisce davanti ad una sbarra, con un rimorchio di un trattore dall’altra parte.. Girato l’angolo ci troviamo il locale ristorante del rifugio Su Neuragi.

Cala Luna 

Una stradina ci guida verso il mare, un canneto alto e un pontile per superare uno stagno, una cunetta da salire sulla spiaggia, ci troviamo il mare davanti. 
Le persone che sono arrivate a piedi sono molto poche, le imbarcazioni hanno portato turisti ad ogni passaggio, la spiaggia è gremita. 
Il mare è trasparente ci togliamo gli scarponi, per un bagno meritato.

Scarponi da Trekking sulla spiaggia di Cala Luna
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Fabio

Sono serio serio, Amo la Follia Buona